9 Gennaio 2004 | Parola di Don

Parola di Don – Gennaio 2004

Come molti avranno già avuto modo di sentire da quest’ anno collaboro con Don Virginio Colmegna nella Caritas Ambrosiana. Questo nuovo incarico che “ruberà” una fetta considerevole di tempo alla mia presenza in oratorio mi porta sempre più a conoscere situazioni di povertà, di emarginazione, di difficoltà alle quali la Caritas tenta di dare una […]

Come molti avranno già avuto modo di sentire da quest’ anno collaboro con Don Virginio Colmegna nella Caritas Ambrosiana.
Questo nuovo incarico che “ruberà” una fetta considerevole di tempo alla mia presenza in oratorio mi porta sempre più a conoscere situazioni di povertà, di emarginazione, di difficoltà alle quali la Caritas tenta di dare una risposta cercando anche sempre di creare attorno a se una rete e una cultura di solidarietà. Mi riferisco per esempio agli stranieri che vivono nelle baraccopoli ai margini delle nostre città, in particolare all’esperienza che sto vivendo di tentare almeno di essere una presenza all’interno della baraccopoli che c’è nell’ex area Falck a Sesto S. Giovanni, dove vivono centinaia di extracomunitari per di più provenienti dalla Romania . Persone che vivono in baracche di legno e cartone spesso con bambini molto piccoli, che hanno lasciato il loro paese per tentare di vivere meglio nel nostro e non se ne vanno, anche se da noi trovano accoglienza, o meglio se la inventano, solo nelle aree dismesse delle nostre città dove possono far nascere le loro baraccopoli , ma nelle baracche non c’è la luce, l’inverno è freddo, non ci sono i servizi igienici, non c’è la doccia…….
Ancora penso a tutto il problema più vasto dei minori non accompagnati,cioè senza una famiglia di riferimento, italiani o stranieri che spesso la polizia ferma di giorno o di notte a Milano e nell’hinterland e che richiedono una collocazione, qualcuno che ricomponga la loro storia, che pensi insieme a loro un futuro. Si stanno moltiplicando casi di minori non delinquenti, ma senza nessuno che li accompagni che hanno bisogno urgente di figure adulte di riferimento.
Attorno a tutte queste storie vi è da pensare a tutti gli aspetti che concorrono : l’aspetto giuridico legato al permesso di soggiorno per gli stranieri che assume una dimensione di forte problematicità se lo si riferisce ai minori stranieri non accompagnati, alle vicende legali di tanti minori anche italiani non per forza legati ad episodi di delinquenza , ma molto più spesso alla tematica dell’affido di questi minori in comunità o in famiglie, affidi sui quali si potrebbe aprire un grosso capitolo che chiama in causa senza altro le comunità cristiane e le famiglie cristiane che potrebbero aprirsi all’accoglienza……..
Perchè un grido silenzioso? Perchè questo mondo lancia un grido di aiuto verso la nostra società , un grido che spesso non sentiamo o che soffochiamo nella confusione del nostro star bene…..
Ringrazio allora il Signore per l’opportunità che ho di vivere questo nuovo incarico, perchè mi aiuta ad essere più cristiano e ringrazio anche don Gabriele che ha accolto senza ostacoli questo mio nuovo incarico, anzi promuovendolo, anche se tutto questo ruba un pò di tempo alla parrocchia. Forse però può far bene a tutta la comunità un richiamo che ci viene dal mondo della povertà almeno così mi sembra sia stato ieri per quei giovani che sono venuti con me a distribuire le coperte che generosamente la nostra comunità ha saputo offrire e per le quali ringraziamo tutti.

Don Massimo