9 Maggio 2004 | Parola di Don

Parola di Don – Maggio 2004

Dalla predica del 20/04/2004: Graziella, non è facile per me parlare in questo momento : da una parte mi vengono in mente tante cose che ci siamo confidati in questi mesi, mi viene in mente la tua amicizia e l’ affetto sincero che avevi per me dall’altra mi piacerebbe potere tacere ma sento che tu […]

Dalla predica del 20/04/2004:
Graziella, non è facile per me parlare in questo momento : da una parte mi vengono in mente tante cose che ci siamo confidati in questi mesi, mi viene in mente la tua amicizia e l’ affetto sincero che avevi per me dall’altra mi piacerebbe potere tacere ma sento che tu mi spingi e mi inciti a non tacere come l’affetto sincero che hai avuto per la mia vocazione ti portava a ricordarmi in tante occasioni che io non potevo tacere.

Tutte le persone che quest’oggi sono qui sono qui per dirti grazie : grazie della testimonianza di fede che insieme a Roberto hai dato in questi mesi: una fede che non hai inventato in questi mesi , una fede che hai sempre coltivato e che ti ha portato a vivere solo di affidamento al Signore : quante volte in questi mesi mi hai detto e insegnato che bisogna affidarsi. Venendo in questi tempi in casa tua ho visto un manifesto di comunione e liberazione che diceva che la fede non sarà completa fino a quando non sarà vissuta e provata nella carne : tu l’hai vissuta completa così.

Insieme a tutti i tuoi parenti e ai tantissimi amici oggi ci sono qui i tuoi ragazzi: sono tuoi perchè li hai cresciuti tu nella fede in questi anni facendo si che amassero la chiesa iniziando dall’oratorio e ci sei riuscita: questi ragazzi amano l’oratorio e partecipano cosi , amandolo, al cammino che percorrono. L’altra sera quando il Signore ti ha presa per mano dopo che sono uscito da casa tua ho visto correre in chiesa piangendo i tuoi ragazzi, mi sono venuti incontro piangendo , hanno pregato per te ma ora sanno che tu dal cielo li accompagnerai ancora ;tante volte venendo a trovarti in casa o all’ospedale ti ho trovata con il libro delle preghiere e l’elenco dei tuoi ragazzi di fianco:siamo certi che ora più che mai questa preghiera continuerai a farla; da parte loro la memoria di quello che hanno vissuto con te li spingerà a non fermarsi nel cammino della fede e insieme a tutti noi hanno ricevuto da te in questi mesi l ‘insegnamento che la fede è vera sempre, fino alla fine, anzi è l’unica cosa che resta vera.

C’è poi una dimensione della tua esperienza di questi mesi che ci lascia senza parole : tu hai ripetuto più volte a me e alle tua amiche catechiste che quello che tu hai sofferto in questi tempi lo hai offerto per la tua famiglia e per l’oratorio di Paderno. Tu amavi così il tuo oratorio! I catechisti e le catechiste hanno imparato da te che essere catechisti è una vocazione, non un opera di volontariato : resti catechista anche quando, come te negli ultimi mesi, non puoi più venire in oratorio: resti catechista sempre.

Dobbiamo dire grazie anche alla fraternità di CL di cui fai parte: la vicinanza che hanno avuto verso la tua famiglia e anche verso di me in questi mesi ci ha testimoniato che la compagnia cristiana è vera ed è fino alla fine cioè non solo fino alla morte ma fino a pregare con te anche ora nella vita nuova che hai abbracciato : anche questa amicizia fra la fraternità e l’oratorio dipende da te e noi oggi la mostriamo non come un risultato di cui essere orgogliosi ma come un frutto per il quale dobbiamo esserti riconoscenti.

Mi vengono in mente ancora tante cose ma tante sono come un tesoro prezioso fra me e te un tesoro che sosterrà sempre la mia vocazione perchè frutto di una fede condivisa.
Finisco allora dicendo che vorremmo dire a Roberto non che ha avuto ma che ha ancora una grande moglie e a Simone e a Davide che hanno ancora una grande mamma.