17 Luglio 2005 | Oratorio Feriale

Grazie Odb!!! Grazie Giuseppe!!!

Molti di voi si chiederanno chi sia questo personaggio; no, non è un bambino particolarmente pestifero che ha trascorso le sue giornate assieme a noi… ma è il protagonista del tema dell’oratorio feriale di quest’anno.

La storia di Giuseppe non è un racconto di altri tempi:sembra accaduta oggi.
Si parla di fratelli,di invidia e di perdono, di male e di bene ma soprattutto si parla di DIO.
È sempre stato presente nelle preghiere che abbiamo vissuto giorno dopo giorno.
Giuseppe conta su di noi!!!
Giuseppe, figlio di Giacobbe, si rese presto odioso ai fratelli poiché, essendo l’ultimo,il più piccolo, era il preferito del padre Israele. Egli riteneva che questi, avuto in vecchiaia, fosse segno della benedizione di Dio. All’età di diciassette anni fece dei sogni che erano delle profezie del futuro: i fratelli, il padre e la madre avrebbero dovuto prostrarsi dinnanzi a lui, per il quale Dio aveva un grande disegno. Da questo momento in poi, Giuseppe sarà perseguitato dai fratelli, al punto che decideranno di venderlo al mercato degli schiavi agli Ismaeliti, illudendo il padre della sua morte..
Invece il protagonista era divenuto schiavo di Potifar, consigliere del faraone e comandante delle guardie in Egitto. Attraverso la mano di Dio, Giuseppe si fece così apprezzare dal padrone tanto da divenire suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi.. In seguito a litigi con Potifar ,Giuseppe
fu mandato in prigione; qui fece conoscenza con un coppiere e un panettiere e rivelò loro attraverso, l’analisi dei sogni, cosa sarebbe accaduto in futuro.Poco dopo venne riammesso alla corte del faraone e, esaminando il suo sogno, riuscì a prevedere 7 anni di abbondanza e 7 anni di carestia.
Grazie a questa azione il faraone nominò Giuseppe consigliere ufficiale.
Durante gli anni di crisi i fratelli si recarono dal faraone per acquistare il grano. Giuseppe, riconoscendoli, decide di metterli alla prova e notando il loro pentimento nei suoi confronti decide di mostrarsi a loro e perdonarli. Prima di morire, Giacobbe riabbraccia il figlio e si trasferisce da lui in Egitto. Vi invitiamo a leggere il capitolo 37 della genesi.
Secondo l’esempio di Giuseppe abbiamo cercato di trascorrere queste cinque settimane sulla base del perdono dell’amicizia e dell’aiuto fraterno.

SI RINGRAZIANO TUTTI I BAMBINI CHE HANNO PARTECIPATO ALL’ ORATORIO FERIALE, TUTTI GLI ANIMATORI, LE SIGNORE DELLA CUCINA E DELLE ATTIVITA’, DON PAOLO, MADRE PINA E IL SEMINARISTA MATTEO.
CIAO A TUTTI VI ASPETTIAMO IL PROSSIMO ANNO!!!

Marco Bertuccini
Annalisa Bergna
Claudia Signorini