14 Febbraio 2006 | Vita in Oratorio

Ciao Franco

Piccolo raccoglitore di articoli, ricordi e esperienze sul nostro amico Franco Merati che ci ha lasciato a inizio anno.

Non è semplice raccontare in poche righe l’esperienza vissuta da parte mia e di Antonio, giovane coppia impegnata in oratorio nelle varie opere caritative, in seguito catechisti, poi genitori; tanti momenti di preghiera, di vacanza, di svago ed anche di dolore vissuti sempre con il sostegno e la compagnia di tante persone, ma soprattutto con te, Franco.

L’amicizia reciproca che ci ha sempre legati, amicizia vera, forte, fraterna, che ci ha accompagnati in questo cammino di vita fa sì che la tua scomparsa lasci dentro di noi un grande vuoto, ma nel contempo ci renda consapevoli di quanto sia grande il Signore e quale stupenda “esperienza di vita vera” ci sia stata data in dono.

La tua umiltà, la tua disponibilità, il tuo costante impegno nel sociale senza mai chiedere nulla in cambio, sia da esempio per tutta la nostra comunità e soprattutto per tutti i giovani.

Ciao Franco.
Patrizia e Antonio

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In questo momento ho un gran vuoto dentro di me.
L’ultima volta che ho visto Franco eravamo in ospedale.
Dieci lunghissimi minuti nei quali non sapevo se essere lì era la cosa giusta da fare.
Non riuscivo a stare lì e vederlo così.
Quando ci siamo salutati gli ho stretto la mano e mi ha guardato con uno sguardo che valeva più di mille parole.
Sembrava dirmi: “Sai chi sto per andare a trovare, vero?”.
Quello sguardo mi è rimasto impresso in quel vuoto.
Avere un amico di 56 anni per un 17enne è una cosa che a molti “fa strano”. Non lo ritengo uno scandalo.
Gli raccontavo i fatti miei, mi ascoltava sempre e riusciva tutte le volte a farmi trovare una risposta.
Da quando se ne è andato faccio un po’ fatica ad entrare in quell’ufficio, sedermi su quella sedia dove ho passato mezza estate a lavorare…a volte entro in quella stanza e parlo ancora con lui.
Sarò pazzo, ma lo sento ancora lì.
E’ ancora lì a litigare con il suo computer, a pensare alla prossima caccia al tesoro, a pulire l’acquario, ad ascoltare la musica mentre mette a posto l’ennesimo oggetto uscito dalla Chiesa.
Ed è sempre lì. E’ ancora pronto a darci consigli, anche se il consiglio e l’incoraggiamento più grande che può darci adesso è: “ora tocca a voi”.
Di notte mi viene spesso a trovare in sogno, sempre con la battuta pronta e quella voglia di ascoltarti anche se ha mille cose da fare.
Faceva trenta e trovava il tempo di fare trentuno.
Solo per te.
Per non deluderti, senza farlo per un proprio tornaconto e soprattutto perchè secondo me era riuscito a concretizzare appieno il messaggio del Signore.
E’ proprio vero. Adesso tocca a noi.
Ringrazio Dio perchè quando Franco ci ha lasciato mi ha messo accanto molti angeli che mi sono stati vicino come non mai.
E non sono ancora tornati su…
Ciao Franco. Ci vediamo lassù.
Oppure stanotte se hai tempo…

Chicco