23 Dicembre 2009 | Parola di Don

Davanti al Bambino

Riflessione di don Paolo a conclusione del Presepe Vivente 2009: “Donaci la saggezza e il buon senso di chi sa che nella vita non conta solo il proprio interesse personale, ma c’è un bene che è per tutti. Perché dove il bene è cercato per tutti, ciascuno poi lo trova anche per sé; dove il bene è cercato solo per sé non è sicuro che tutti lo trovino. E allora si diventa rapaci e ci facciamo del male a vicenda.”

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Caro Gesù Bambino,
vorrei anch’io, quest’anno, domandarti qualche cosa.
Sapendo come sono intasate le poste sotto Natale
approfitto dell’occasione del Presepe vivente,
convinto che tu saprai ascoltarmi.

Immagino che di cose te ne abbiano chieste tante e in tanti;
ciascuno per la situazione che sta vivendo.
Io vorrei chiedertene una sola,
ma non solo per me; la desidererei per tutti.

Vorrei chiederti il dono della “saggezza”
o del “buon senso”, che oggi mi pare scarseggi.

Quella saggezza o quel buon senso che avevano i nostri nonni,
che mica avevano tutto quello che abbiamo noi
eppure sono stati capaci di consegnare alle nostre generazioni
un mondo ancora abitabile e bello;
perché io non sono così sicuro che, se andiamo avanti così,
noi riusciremo a fare altrettanto con i nostri nipoti.

Donaci quella saggezza che sa che la sobrietà e la parsimonia
non sono un modo per farci mancare qualcosa oggi,
ma la maniera più sensata per avere il necessario anche domani;
e non solo per noi, ma anche per altri.

Donaci quella saggezza che sa coltivare uno sguardo buono su ogni uomo,
perché ogni uomo porta in sé il segno della tua immagine.
In un tempo come il nostro dove si litiga se mettere o no la tua croce sui muri,
siamo persino arrivati ad usare quella croce come una clava sulla testa dei nostri simili.
E pensare che su quella croce tu ci sei salito per abbattere i muri di separazione,
non per dividere gli uni dagli altri.

Ci preoccupiamo anche di voler dire a tutti le nostre radici cristiane:
magari le radici saranno anche cristiane, ma i nostri frutti spesso sono tutto il contrario:
usiamo la nostra fede in te e le nostre tradizioni per cacciar via chi decidiamo non essere dei nostri.
E pensare che tu hai detto che alla mensa del tuo regno hai preparato un posto per tutti!

Donaci la saggezza e il buon senso
di chi sa che nella vita non conta solo il proprio interesse personale,
ma c’è un bene che è per tutti.
Perché dove il bene è cercato per tutti, ciascuno poi lo trova anche per sé;
dove il bene è cercato solo per sé non è sicuro che tutti lo trovino.
E allora si diventa rapaci e ci facciamo del male a vicenda.

E poi, Signore, aiutaci a prenderci cura gli uni degli altri:
aiutaci a vivere dei rapporti di buon vicinato, pronti a dare una mano se serve;
aiutaci a non essere sospettosi gli uni degli altri,
cercando sempre secondi fini in quello che si dice o si fa;
aiutaci a non essere gelosi di quel che siamo e abbiamo:
i doni quando sono condivisi, creano gioia; quando sono difesi generano cattiveria;
aiutaci a saper ringraziare,
cioè a considerare una grazia la nostra vita e le persone che abbiamo accanto.

Beh, ora basta.
Non so se questo del “buon senso” o della “saggezza” sia un dono proprio religioso,
però mi sembra che sia quello di cui abbiamo tanto bisogno.
E siccome non lo chiedo solo per me, ma per ciascuno di noi,
oso sperare che tu possa esaudire questa richiesta.

Buon Natale anche a te, Bambino Gesù.

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